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venerdì 12 ottobre 2012

Focaccia cotta a legna (con pasta madre)



Ingredienti:
Tempo di preparazione: 18 ore.

Difficoltà: **

sabato 15 settembre 2012

Pane cotto a legna (con pasta madre)


La settimana prima di quella di ferragosto l'ho trascorsa sulle prealpi biellesi, in una cascina in montagna, in mezzo al bosco, con tanti amici (alcuni dei quali li ho conosciuti in quell'occasione).
Eravamo circa una sessantina e quindi dovevamo cucinare molto.
Tra le tante cose che abbiamo preparato vi presento il pane. Un pane classico fatto con la pasta madre e cotto a legna.

martedì 3 luglio 2012

Pasta madre - episodio 3: il primo pane non si scorda mai


Ingredienti:
  • 300 grammi di pasta madre (rinfrescata)
  • 1 chilo di farina tipo 0
  • 1 pizzico di zucchero
  • sale q.b. (poco)
  • acqua
Tempo di preparazione: 8 - 10 ore (comprese le lievitazioni)

Difficoltà: *



sabato 20 novembre 2010

Lunchbx #7


Anche se lo pubblico in inverno, questo è un lunchbox molto estivo e che infatti fa parte del mio archivio; in realtà l'ho preparato (e consumato) durante le calde giornate estive quando era molto piacevole mangiare qualcosa di fresco.

Sulla scia della semplicità nella composizione dei miei lunchbox anche questo è "elementare":
  • farro bollito in acqua salata e condito con pomodori freschi privati della pelle, tagliati a tocchetti e conditi con sale;
  • patate bollite (con la buccia), sbucciate, tagliate a pezzi e condite con sale e semi di girasole.

Sia il farro che le patate sono stati guarniti con foglie di basilico fresco a pezzetti.


lunedì 6 settembre 2010

Lunchbox #6


Questo lunchbox l'ho preparato ormai molto tempo fa ma, come dicevo nel post precedente, non ho avuto il tempo di postare nuove ricette.
Come tutti gli altri, anche questo è semplicissimo: riso bollito e fagioli.
I fagioli sono fagioli borlotti freschi bolliti in acqua salata mentre il riso l'ho cucinato alla "sudamericana" come mi è stato suggerito da Manu' nei commenti ad un precedente post.
Mi è piaciuto anche questo modo di cucinare il riso e penso che lo rifarò. Se volete farlo anche voi, procedete così: fate un soffritto con uno spicchio d'aglio e qualche anello di cipolla; aggiungete un bicchiere di riso; fategli prendere colore e aggiungete due bicchieri d'acqua e un pizzico di sale (q.b.); coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti.
L'acqua si sarà assorbita del tutto; avrete un riso saporito,un po' colloso, ideale da usare al posto del pane.
Il rapporto riso:acqua è sempre 1:2.
Io ho usato il riso per risotti.

giovedì 8 luglio 2010

Luncbox #5


Ecco un altro lunchbox preparato per la pausa pranzo in ufficio.
Anche questa volta ho usato il bento (ovviamente!) e l'ho riempito con:
  • riso basmati a chicco lungo (semi-integrale, proveniente dall'India tramite il commercio equo e solidale) semplicemente bollito in acqua salata;
  • crauti cotti.

I crauti li ho preparati così:
lavate e pulite il crauto, affettatelo sottile e fatelo cuocere in una padella dove avrete messo ad appassire della cipolla affettata finemente con un po' d'olio evo; aggiustate di sale e, a metà cottura aggiungete anche dell'aceto di vino bianco (o aceto di mele, se preferite) lasciando sfumare.

martedì 29 giugno 2010

Lunchbox #4


Comincia la serie dei pasti che ho preparato appositamente per il mio bento e ho portato in ufficio per la pausa pranzo.
Diciamo subito che nel bento DEVE esserci il riso e quindi mi sono lasciato guidare dalla tradizione, dalle cose che avevo in casa (poche) e dal tempo che avevo a disposizione per preparare il bento (ancora meno).
Come potete vedere dalla foto, nei due ripiani del mio bento ho messo:
  • nel primo ripiano: riso gladio bollito semplicemente in acqua salata;
  • nel secondo: pomodori lunghi a fette (conditi solo con sale al momento del consumo).
Il contenitore che vedete nella foto con il tappo fatto a macchinina è il portaspezie della serie Tomica che ho acquistato insieme al bento. In questo caso l'ho utilizzato come portasale.
Oltre a questo avevo una banana.
Questo è stato il mio pranzo: semplice (semplicissimo direi!) e leggero.
Presto posterò altre variazioni sul tema (della serie... riso e verdure).

sabato 1 maggio 2010

Lunchbox #3



Durante i miei viaggi in treno verso Roma mi trovo in treno proprio all'ora di pranzo e, tra l'altro, quando arrivo devo correre e non posso fermarmi a pranzare.
Perciò, ogni volta che vado a Roma mi preparo (o mi faccio preparare) un lunchbox. Ormai è diventata una piacevole tradizione a cui mi dispiace rinunciare.
In realtà, oltre alla necessità e alla comodità di avere il pranzo con me, mi piace anche molto avere con me la mia "schiscetta" e poter mangiare quello che voglio (e quando ne ho voglia).
Questa volta il mio pranzo consisteva in:



L'insalata è quella del mio orto (quindi bio e a km.0) mentre i germogli li ha preparati una mia amica e sono un misto di alfa alfa (erba medica) e rucola. In attesa che io mi decida a prepararmi da solo i germogli...

sabato 24 aprile 2010

Torta di riso e spinaci


Ingredienti:
  • 2 etti di riso
  • 2 etti di spinaci (surgelati)
  • 1/2 cipolla
  • 1 rotolo di pasta sfoglia (vegana)
  • pomodori secchi q.b.
  • peperoncino
  • olio evo
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora

Difficoltà: *

Preparazione: fate bollire il riso in acqua salata (io, come al solito, ho utilizzato la pentola a pressione ed ho impiegato 5 minuti).
Fate scaldare l'olio in una padella antiaderente e aggiungete la cipolla pulita e tagliata molto sottile, appena comincia ad appassire aggiungete gli spinaci; aggiustate di sale e aggiungete il peperoncino. Fate andare gli spinaci fino a quando non saranno pronti.
In una teglia stendete la pasta sfoglia; in una ciotola, unite il riso con gli spinaci e i pomodori secchi tagliati a pezzettini, amalgamate bene e versate tutto nella pasta sfoglia, ripiegate i bordi e mandate in forno mezz'ora (e comunque fino a cottura ultimata) a 180°.

Nella foto qui sotto, si vede la torta in forno con la cottura in fase di ultimazione.


Note: le dosi sono per una torta di 22 cm. di diametro.
Io non utilizzo quasi mai gli spinaci freschi, ce ne vogliono quantità enormi (perché dopo cotti vanno a niente) e ci vuole moltissimo tempo a pulirli; ovviamente sarebbe molto meglio utilizzare quelli freschi, magari (come dico sempre) biologici, di produzione propria o al massimo di produzione locale (cd a km. 0) ma non sempre è possibile.

domenica 28 febbraio 2010

Lunchbox #2


Ecco gli ingredienti di un altro lunchbox.
Questo l'ho consumato in treno mentre andavo a Roma.
L'insalata che vedete nella foto è semplicemente radicchio rosso e finocchio, lavati, tagliati a fettine e conditi con sale, olio e aceto balsamico.
Con questa insalata ho mangiato la torta scema e un'arancia.
Tutto qui.

sabato 27 febbraio 2010

Torta scema


Ingredienti:
  • 100 gr. di riso
  • 50 gr. di farina
  • 1/2 bicchiere d'acqua (oltre a quella necessaria alla cottura del riso)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • pane grattato
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora e 30 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: fate cuocere il riso in abbondante acqua salata. Una volta cotto, lasciatelo intiepidire nella sua acqua. Nel frattempo preparate una pastella con la farina, l'acqua, l'olio di oliva e un pizzico di sale. Ungete una teglia con olio evo, versatevi la pastella e poi il riso. Pareggiate bene sino ad ottenere una superficie liscia. Ricoprite con il pane grattato e mandate in forno preriscaldato per un'ora a 200°.

Note: la ricetta della torta scema è molto antica ed è arrivata ai nostri giorni immutata nella sua composizione di base ma con alcune varianti. In quella qui proposta si utilizza una pastella di acqua, farina e olio che in altre versioni non viene usata. L'appellativo "scema" indica una torta povera, fatta quasi esclusivamente con il riso, con poco sale e con una metodica di lavorazione molto semplice; può quindi essere attribuito sia alla semplicità di preparazione sia (ed è opinione maggioritaria) al fatto che è poco salata. E' un piatto tipico della tradizione sarzanese e se ne può trovare una versione (un po' diversa da quella qui proposta) anche sul sito ufficiale del Comune di Sarzana. E' facile trovarla in quasi tutte le pizzerie tipiche di Sarzana, dove viene preparata ancora oggi nel rispetto della tradizione. Gli anziani ricordano che questa torta era facilmente conservabile per alcuni giorni ed era in grado di apportare le necessarie calorie per chi si dedicava alla vita agricola.
Come diceva Mario Soldati in "Vapor di Val di Magra" (scritto durante il suo viaggio attraverso la Liguria nel 1959) la cottura ideale è nel forno a legna, "...con brace ardente, ma quando la legna è già bruciata".

giovedì 26 novembre 2009

Risotto con cipolle, pinoli e melagrana


Ingredienti:
  • riso
  • cipolla
  • pinoli
  • melagrana
  • olio
  • sale
  • zucchero
Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: cominciamo dalla preparazione del riso. Fate tostare il riso in una pentola per circa 2 minuti, il riso deve tostare da solo, senza olio e senza nient'altro. Aggiungete l'acqua, salate e fatelo cuocere (per chi, come me, usa la pentola a pressione, ci vorranno 5 minuti).
Nel frattempo avrete pulito e affettato la cipolla e sgranato la melagrana. Mettete la cipolla in un tegame con poco olio e fatela appassire, aggiustate di sale e aggiungete lo zucchero; continuate la cottura facendo sciogliere lo zucchero e aggiungendo una parte dei pinoli e dei chicchi di melagrana. Quando il sugo è cotto, aggiungete il riso cotto al dente e ultimate la cottura mantecando. Guarnite con altri pinoli e chicchi di melagrana crudi.



Note: non so darvi le dosi perché sono andato ad occhio.
Mi sembra una ricetta facile da fare ad occhio a seconda dei gusti del momento, mettendo più o meno pinoli, più o meno chicchi di melagrana, ecc.; mi piace molto il contrasto tra il gusto asprigno della melagrana e quello dolciastro della cipolla (che, in cottura, tenderà a caramellarsi) che ben si armonizzano in questa preparazione anche con l'aggiunta dei pinoli.
La melagrana è del mio orto (per questo l'etichetta).

mercoledì 4 novembre 2009

Lunchbox #1


Una bella giornata di sole, il rientro pomeridiano al lavoro e nessuna voglia di andare a mangiare nel posto dove vado di solito.
Allora mi sono detto: perché non approfitto di queste ultime belle giornate e non mi preparo un lunchbox (alias: schiscetta, gamella, bento, ecc.) da mangiare all'aperto?
Detto fatto, ecco il mio semplicissimo lunchbox #1: contiene solo cous cous con verdure.
Rispetto alla ricetta del cous cous che avevo postato, ho cambiato alcune verdure; qui non ci sono i piselli e il sedano ma ci sono i peperoni. La preparazione è la stessa.
Per il resto, un bel grappolo d'uva e un po' di mandorle pelate.
Il tutto accompagnato dal panorama della fortezza Firmafede.
Sullo sfondo si può notare anche la fortezza di Sarzanello.
Tra l'altro, mentre ero lì, c'era un via vai di truppe napoleoniche venute a Sarzana per il Sarzana Napoleon Festival 2009.
Qui sotto, un'altra veduta delle fortezze.

sabato 31 ottobre 2009

Risotto con la zucca - aspettando Halloween


Ingredienti:
  • 700 gr. di zucca (pulita, senza buccia e semi)
  • 480 gr. di riso
  • 1 l. di brodo vegetale (oppure 1 l. di acqua e dado vegetale)
  • sale (se non è già nel dado)
  • olio evo
  • alloro
  • pepe
Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pulite la zucca privandola della buccia e dei semi e tagliatela a dadini. Mettetela a cuocere in un tegame con poco olio, aggiungete il pepe e poca a cqua e lasciatela cuocere per circa 10 minuti. Nel frattempo tostate il riso (senza olio) per circa 2 minuti, aggiungete la zucca e il brodo vegetale (oppure l'acqua e il dado vegetale), aggiustate di sale (se necessario) e lasciate cuocere (io ho utilizzato la pentola a pressione e ho cotto il riso per 5 minuti).
Servite macinando sul risotto un altro po' di pepe al momento.

Note: le dosi sono per sei persone.
Il tempo di preparazione indicato è il tempo complessivo considerando la cottura in pentola a pressione, se usate il metodo di cottura tradizionale i tempi saranno più lunghi.
Per questa preparazione ho utilizzato la zucca mantovana, è quella che preferisco.
Il riso l'ho tostato senza mettere olio, secondo me viene meglio.
Questo risotto l'ho portato ad una cena con amici ed ha riscosso un notevole successo.



Con questa ricetta a base di zucca approfitto per parlare della festa di Halloween.
Questa festa, che si celebra proprio oggi, è il corrispondente della vigilia della festa cattolica di Ognissanti.
Halloween nasce come festa popolare di origine pre-cristiana diffusa in Europa dai Celti. Le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Come la festeggiamo ai giorni nostri è una festa tipicamente statunitense e canadese, che è stata reimportata anche da noi.
Come tutte le feste, il fine commerciale non è secondario, basti pensare a quanto spende la gente per questa festa con maschere, addobbi, ecc.; purtroppo, al giorno d'oggi nessuna ricorrenza o festività sfugge alle regole del mercato (basti pensare a cosa è diventato il Natale in termini commerciali).
A questa festa io preferisco la ricorrenza di Ognissanti e, il giorno dopo, la commemorazione dei defunti.
Le sento due ricorrenze più vicine alle nostre radici e alle nostre tradizioni.
Comunque, a tutti quelli che oggi e soprattutto stasera/notte andranno a divertirsi dico: BUON DIVERTIMENTO!



lunedì 12 ottobre 2009

Cous cous


Ingredienti:
  • 250 gr. di cous cous
  • 350 ml. d'acqua
  • sale
  • olio evo
  • cipolla (facoltativa)
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • 150 gr. di piselli
Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: lavate, pelate le carote e tagliatele a tocchetti, lavate, pulite e tagliate a tocchetti anche il sedano; in un tegame fate andare la cipolla (poca) affettata finemente con un po' d'olio evo. Aggiungete tutte le verdure, salate e lasciatele a fuoco lento fino a quando saranno cotte.
Nel frattempo mettete a bollire l'acqua leggermente salata e versatela sul cous cous, lasciate riposare 6-8 minuti, il tempo necessario affinché questo si idrati, unite una cucchiaiata d'olio evo e rigirate per separare i granelli di semola, impiattate e coprite con le verdure cotte.



Note: le dosi sono per tre persone.
Il cous cous può essere accompagnato con molte altre verdure. Regolatevi sulla base dei vostri gusti, della stagione e della disponibilità della vostra dispensa.
I piselli che ho utilizzato, vista la stagione, erano surgelati.
La cipolla può anche essere evitata; a volte la uso, altre no e il risultato mi piace in entrambi i casi.
Per la preparazione del cous cous potete seguire le istruzioni che ho riportato sopra oppure quelle indicate nella confezione. Tenete però presente che nella confezione di cous cous che ho utilizzato io era indicata una quantità di acqua pari a quella di cous cous; secondo me è poca e la semola resta asciutta e poco cotta; utilizzando più acqua il risultato è stato ottimo.


mercoledì 22 luglio 2009

Il pane del profeta Ezechiele




Un po' di giorni fa, ho visto sul sito Veganblog (dove pubblico anch'io le mie ricette) il pane del profeta Ezechiele di Padre Ambrogio e mi è piaciuto così tanto che ho voluto provare a farlo anch'io... e non mi sono neanche preso la briga di cambiare il titolo!

Ingredienti:
  • 100 gr. di farina 00
  • 100 gr. di faina integrale
  • 100 gr. di farina di ceci
  • 2 cucchiaini rasi di sale
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • 25 gr. di lievito di birra
Tempo di preparazione: 3 ore

Difficoltà: *

Preparazione: stemperate il lievito di birra in poca acqua tiepida; miscelate le tre farine, aggiungete il sale e lo zucchero e unitevi il lievito.
Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa un'ora.
Impastate nuovamente e lasciate lievitare per un'altra ora.
Cuocete per circa 20 minuti in forno a 200°.

Note: con queste dosi si ottiene una bella pagnotta (come quella nella foto).
I tempi di cottura sono indicativi, fate attenzione che il pane sia ben cotto senza però che si bruci.
Nelle interessantissime spiegazioni che Padre Ambrogio fornisce nella sua ricetta leggiamo che:
una dieta a base di cereali e legumi offre tutto l’apporto proteico che si cerca (in modo irregolare) in un’alimentazione carnea.

[...] Questa ricetta si avvicina a quello che i moderni dietologi chiamerebbero un alimento completo; infatti, una combinazione di farine di cereali e di legumi (in proporzione di due parti di cereali per una di legumi) garantisce la massima capacità di assimilare le proteine (circa il 50% in più di quelle che si potrebbero assimilare mangiando separatamente le stesse quantità di cibo).

Nella quantità descritta dal libro di Ezechiele (circa 200 grammi al giorno), questo pane è in grado di offrire il sostentamento necessario a un essere umano adulto per periodi molto lunghi. Se consumato in combinazione con alimenti freschi (per esempio, frutta e verdura di stagione) può essere la base di un’alimentazione sana e bilanciata.

[...] Il “pane di Ezechiele” è di gusto gradevole (grazie alla combinazione di aromi delle diverse farine), e si conserva a lungo, come i migliori tipi di pane integrale.

[...] si può usare la farina di QUALSIASI cereale o legume, a condizione di mantenere la proporzione corretta: due parti di farina di cereali (anche di tipi diversi) per una parte di farina di legumi. Il grano, la segala e l’avena hanno il 30-35% in più di proteine rispetto al riso, al mais, all’orzo o al miglio. I cereali variano in valore calorico.
Si chiama "pane del profeta Ezechiele" perché, nel Libro di Ezechiele, il Signore comanda di cucinare un tipo speciale di pane, che il profeta dovrà mangiare per un periodo di centonovanta giorni:
Prendi intanto grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta, mettili in un recipiente e fattene del pane: ne mangerai durante tutti i giorni che tu rimarrai disteso sul fianco, cioè per centonovanta giorni.

(Ezechiele 4,9)

Devo ammettere che è venuto buonissimo!

venerdì 10 luglio 2009

Farro con pomodori e zucchine


Ingredienti:
  • 180 gr. di farro
  • 2 zucchine
  • 2 pomodori (lunghi)
  • olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • peperoncino (facoltativo)
Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pulite lo spicchio d'aglio, tagliatelo a metà e mettetelo in un tegame capiente con olio evo.
Lavate e tagliate le estremità alle zucchine e fatele a fettine sottilissime (io ho usato una grattugia apposta che ha anche la lama per fare queste cose); lavate e sbucciate i pomodori poi fateli a pezzetti e mettete il tutto nel tegame con l'olio e l'aglio (che toglierete a fine cottura); aggiustate di sale e aggiungete un po' di peperoncino (facoltativo).
Date una breve cottura (si deve sentire il gusto fresco del pomodoro e delle zucchine) e unite il farro precedentemente cotto in acqua salata (io ho usato, come al solito, la pentola a pressione, per questo ho indicato tempi così brevi per la preparazione).

Note: le dosi sono per due persone.
La Garfagnana è molto vicina e quindi è d'obbligo utilizzare il farro I.G.P. della Garfagnana.
Questo piatto può essere utilizzato sia come primo piatto che come piatto unico e può essere mangiato ancora caldo oppure freddo.
Con questo caldo forse la scelta migliore è mangiarlo freddo come piatto unico, poi, vedete voi, in base ai gusti e... alla fame.
Magari basta aggiungere un po' di frutta per avere un pasto completo e sentirsi sazi.
Ma, la passiflora... cosa c'entra? Niente, è solo che mi piace da matti il fiore e ho voluto metterlo per abbellire la fotografia; non trovate che sia un fiore stupendo?

martedì 5 maggio 2009

Risotto con le ortiche


Ingredienti:
  • 160 gr. di riso
  • ortiche
  • dado vegetale
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio evo
  • sale (se non c'è nel dado vegetale)
Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: mettete in un tegame dai bordi alti un po' d'olio, lo spicchio d'aglio pulito e tagliato a metà; aggiungete le ortiche lavate e sminuzzate; dovrete mettere una quantità di ortiche sufficienti per condire il riso.
Aggiungete quindi il riso e il dado vegetale (io, come al solito, ho usato un cucchiaino del dado che preparo con il Bimby, è possibile usare altro dado vegetale o direttamente il brodo vegetale) e fatelo cuocere aggiungendo via via la quantità di acqua bollente necessaria e aggiustando di sale (il dado che uso io è già molto salto e quindi non c'è bisogno di aggiungere sale, se usate un dado senza sale vi regolerete di conseguenza).

Note: le dosi sono per due persone.
Le ortiche danno un gusto particolare, provatele e ditemi se vi piace.
Per coglierle e per maneggiarle potete utilizzare un paio di guanti oppure dovrete fare attenzione a maneggiarle con cura pensando che non vi pungeranno; vi assicuro che funziona!
Provare per credere.
L'ortica ha tantissime proprietà benefiche, come del resto tante altre piante che uso per le mie preparazioni.

martedì 21 aprile 2009

Pane rustico tedesco ai cereali


Questo è uno dei miei primi esperimenti di panificazione. Come primo esperimento mi sono cimentato in una preparazione così semplice che più semplice non si può.
Due miei amici mi hanno regalato una farina pronta per fare il pane rustico tedesco ai cereali. Si tratta di una miscela di farine, semi e lievito; basta solo aggiungere acqua e seguire le semplici istruzioni.


(questa è la farina che ho utilizzato)

Ho impastato una parte della farina con acqua e ho fatto fare una prima lievitazione (come indicato nella confezione); l'unica cosa che ho variato è stata la quantità d'acqua: io ne ho utilizzato meno di quella prevista in modo da avere un impasto più consistente e meno appiccicoso.


(questo è l'impasto dopo la prima lievitazione)

Dopo la prima lievitazione è previsto di impastare di nuovo il composto e fare una seconda lievitazione.
Entrambe le lievitazioni le ho fatte fare in un luogo tiepido (il forno spento ma leggermente riscaldato in precedenza).


(questo e l'impasto dopo la seconda lievitazione)

Alla fine ho fatto cuocere in forno alle temperature e per il tempo indicato nella confezione.
Il risultato finale è quello che ho messo all'inizio del post.
Il pane è risultato un po' basso ma è venuto molto soffice e buono.
Ho provato a rifarlo con la farina rimasta e questa volta ho utilizzato la dose d'acqua consigliata: il pane è venuto molto più alto ma, secondo me, un po' meno buono e comunque non più morbido.
In conclusione, penso che utilizzare un po' meno acqua del necessario sia la soluzione migliore.
Questa farina è adatta anche per l'utilizzo con la macchina del pane; forse, utilizzando la macchina del pane, è necessario essere più rispettosi dei dosaggi.
La mia macchina del pane, giace inutilizzata nella sua scatola, non è scattato da subito un grande feeling; magari, dopo questo esperimento (fatto in maniera tradizionale), proverò ad utilizzarla.

sabato 14 marzo 2009

Risotto con le primule


Ingredienti:
  • 160 gr. di riso
  • primule (fiori e foglie)
  • cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • dado vegetale
  • sale
  • olio evo
Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: mettete in un tegame dai bordi alti un po' d'olio, lo spicchio d'aglio pulito e tagliato a metà e alcuni anelli di cipolla (pochi affinché il sapore della cipolla non prevalga sul resto). Quando la cipolla comincia ad imbiondire aggiungete le primule lavate e sminuzzate; dovrete mettere una quantità di primule sufficienti per condire il riso mettendo soprattutto i fiori e pochissime foglie (le più tenere).
Aggiungete quindi il riso e il dado vegetale (io, come al solito, ho usato un cucchiaino del dado che preparo con il Bimby, è possibile usare altro dado vegetale o direttamente il brodo vegetale) e fatelo cuocere aggiungendo via via la quantità di acqua bollente necessaria e aggiustando di sale (il dado che uso io è già molto salto e quindi non c'è bisogno di aggiungere sale, se usate un dado senza sale vi regolerete di conseguenza).

Note: le dosi sono per due persone.
Mi piace molto la cucina con i fiori e questo ne è un esempio.
Queste primule segnalano l'arrivo della primavera e portano gioia nella nostra casa e nei nostri piatti.
Ho in programma altri esperimenti di questo tipo che posterò prontamente sul blog.
Questa ricetta mi è stata fornita da una mia amica erborista molto esperta nel riconoscere ed utilizzare erbe, piante e fiori spontanei sia per utilizzi curativi che alimentari.
ATTENZIONE: alcune varietà di primule sono specie protette e ne è vietata o limitata la raccolta. Dunque, se volete preparare anche voi questo risotto fate in modo di procurarvi primule "legalmente raccolte", accertandovi dei divieti e delle limitazioni o ricorrendo a quelle coltivate.
Le primule sono semplici da coltivare, possono essere coltivate tranquillamente in appartamento purché ci sia fresco per tutto il periodo della fioritura dopo di che devono essere portate all'aperto perché dentro casa morirebbero. In natura preferiscono i terreni in pendenza, umidi (prevalentemente vicini ai ruscelli) e ben ombreggiati.