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domenica 20 novembre 2011

Marmellata di arance amare


Ingredienti:
  • 6 arance amare (sia polpa che buccia)
  • 2 arance dolci (solo polpa)
  • 2 limoni non trattati (solo buccia)
  • 1,6 chili di zucchero
Tempo di preparazione: 2 ore + 48 ore di riposo

Difficoltà: *

Preparazione: sbucciate superficialmente le arance ed i limoni evitando il più possibile la pellicina bianca; tagliate poi la buccia a striscioline sottili; mettete tutta la frutta in una ciotola e coprite con acqua fredda. Lasciate riposare per 24 ore, dopodiché fate bollire il tutto a fuoco lento per 40 minuti in una casseruola (senza il coperchio).
Lasciate riposare per altre 24 ore nella casseruola (questa volta coperta).
A questo punto, mettete la casseruola a fuoco basso e, quando sarà al punto di ebollizione, aggiungete pian piano lo zucchero mescolando fino a che non sarà sciolto.
Sempre a fuoco basso, continuate la cottura fino a che la marmellata non si sarà ritirata ed avrà raggiunto la consistenza desiderata (potete fare la prova del piattino)*; indicativamente occorreranno tra i 10 ed i 20 minuti (a seconda della velocità di evaporazione della parte liquida).
Invasettate, chiudete i vasetti e lasciate raffreddare la marmellata capovolgendo i vasetti.

Note: le arance amare che ho utilizzato sono quelle della mia pianta mentre quelle dolci ed i limoni sono anch'essi biologici e mi sono stati regalati da amici (i limoni sono quelli - famosi - delle 5 terre). La ricetta è quella che mi è stata tramandata da mia mamma che a sua volta l'ha avuta... no, non da sua mamma ma da una mia amica!
Ecco finalmente la ricetta che avevo promesso in questo post.

* Prova del piattino: questa prova consiste nel far cadere da un cucchiaino su un piatto asciutto un poco del composto che state preparando; se la marmellata si attacca al piattino e non scorre su di esso vuol dire che è pronta.

lunedì 5 luglio 2010

Sciroppo di fiori di sambuco


Ingredienti:
  • fiori di sambuco
  • zucchero
  • acqua
Tempo di preparazione: 1 ora + 24 ore di riposo + 3 giorni di maturazione

Difficoltà: *

Preparazione: disponete i fiori di sambuco in un barattolo fino a riempirlo per circa 3/4; riempite il barattolo con acqua bollente fino a coprire i fiori e lasciateli macerare per 24 ore in un luogo caldo e soleggiato. Filtrate e aggiungete 1200 grammi di zucchero per ogni litro di succo. Lasciate riposare per altri 3 giorni mescolando spesso per far sciogliere lo zucchero. Imbottigliare e sigillare.

Note: questo sciroppo può essere utilizzato per fare bevande dissetanti diluendolo semplicemente con acqua; a me piace molto con l'acqua frizzante. Si può usare anche il prosecco o il vino bianco secco.
Non ho indicato le dosi perché variano in base alla quantità di fiori che riuscite a trovare, l'importante è la proporzione tra succo e zucchero.
Purtroppo, almeno qui da me, i fiori di sambuco sono finiti, per il prossimo sciroppo dovrò aspettare ormai l'anno prossimo. Non so se da voi ci sono ancora, se riuscite a trovarli potete provare, secondo me è molto buono.

domenica 5 luglio 2009

Marmellata di fichi


Ingredienti:
  • 4 kg. di fichi
  • 2 kg. di zucchero
  • 1 limone
  • 1 bacca di vaniglia
Tempo di preparazione: 2 ore

Difficoltà: *

Preparazione: pulite i fichi (senza però sbucciarli) eliminando il picciolo e le parti più dure.
Tagliateli grossolanamente e metteteli in una pentola con lo zucchero, la bacca di vaniglia spaccata a metà e il limone tagliuzzato finemente (tutto, polpa e buccia).
Mettete a bollire a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a quando non sarà addensata (ci vorrà circa un'ora e mezza).
Invasettate ancora calda e capovolgete il barattolo per pochi minuti per creare il sottovuoto.
Poi rigirate i vasetti nel verso giusto affinché la marmellata non si attacchi al tappo.



Note: siccome avevo tantissimi fichi fioroni e, una volta che sono stati colti belli maturi, durano poco, ho trasformato in marmellata tutti quelli che non ho mangiato.
Ne ho mangiati tantissimi, da soli o con la focaccia, ma molti mi erano rimasti.
Purtroppo, quando è il periodo, maturano tutti insieme e bisogna consumarli in fretta.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Manu & Slvia: non solo prosciutto e fichi.


mercoledì 10 giugno 2009

Boccioli di tarassaco sottaceto



Ingredienti:
  • boccioli di tarassaco
  • aceto di mele
  • succo di limone
Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: lavate velocemente i boccioli di tarassaco e fateli sbollentare per circa 2 o 3 minuti in acqua bollente acidulata con un po' di succo di limone. Scolateli e metteteli ad asciugare su un panno pulito.
Quando saranno asciutti, metteteli in un vasetto di vetro e coprite con aceto di mele.


Note: i boccioli di tarassaco si trovano alla base dela pianta; il resto della pianta si presta ad innumerevoli utilizzi; con i fiori, potete fare lo sciroppo di tarassaco e le foglie magiarle sia crude in insalata che cotte (anche per condire la pasta).
Ci sono poi tantissimi altri modi di utilizzare questa pianta meravigliosa e benefica.
I boccioli di tarassaco sottaceto sostituiscono egregiamente i capperi, sia da mangiare così ma, soprattutto, in tutte le preparazioni in cui sono indicati.

giovedì 28 maggio 2009

Marmellata di mele al gusto di strudel


Ingredienti:
  • 1200 gr. di mele
  • 600 gr. di zucchero
  • 1 bustina di pectina (2:1, cioè che serve per due parti di frutta e 1 di zucchero)
  • pinoli
  • uvetta
  • cannella in polvere
  • foglie di menta (in alternativa a pinoli, uvetta e cannella)
Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: lavate e sbucciate le mele, eliminate il torsolo e fatele a pezzetti piccoli con il coltello o con il frullatore. Se usate il frullatore fate attenzione a non farne una crema ma piuttosto dei piccoli pezzettini, anche disomogenei in grandezza (così la marmellata è più buona).
Mettete le mele sminuzzate in una pentola, aggiungete la bustina di pectina, lo zucchero e mettete la pentola sul fuoco; da quando comincia a bollire lasciate cuocere per 4 minuti, aggiungete una manciata di pinoli, una manciata di uvetta precedentemente ammollata nell'acqua calda, un cucchiaino di cannella in polvere e mescolate il tutto.
Invasettate la marmellata ancora bollente, capovolgete i vasetti a testa in giù per sterilizzare il tappo; aspettate un minuto o due che il tappo si sia sterilizzato per il calore e poi capovolgete di nuovo i vasetti nel loro giusto verso.

Note: nella confezione c'è scritto che una bustina di pectina serve per un chilo di frutta ma le mele hanno già la pectina dentro e quindi per non avere una marmellata troppo densa è meglio aumentare un po' la dose di frutta.
Se usate il frullatore per sminuzzare le mele il risultato migliore si ottiene con il tasto ad intermittenza del frullatore anche detto "pulse".
Non fate raffreddare la marmellata alla rovescia perché rapprendendosi si appiccica al coperchio.
Io ho usato la pectina 2:1 cioè due parti di frutta e una di zucchero seguendo le istruzioni riportate sulla scatola (tritare la frutta, aggiungere la pectina, mettere sul fuoco, aggiungere lo zucchero). Poi, a cottura ultimata ho aggiunto cannella a piacere e due cucchiai di pinoli e tre di uvetta ammollata nell'acqua per ogni chilo di marmellata.
Io preferisco usare la pectina perché la marmellata cuoce meno e sa più di frutta. Siccome le mele già hanno la pectina, si può aumentare ulteriormente la dose di frutta rispetto alla ricetta.
Se si vuole provare si possono sostituire uvetta, pinoli e cannella con una manciatina di foglie di menta sminuzzate. Il binomio ha un gusto fresco che si addice di più alla primavera estate, invece il gusto strudel è più invernale. Anzi, siccome la cannella e i pinoli e l'uvetta si aggiungono a fine cottura, volendo si può dividere la marmellata e farne una parte al gusto di strudel e l'altra con l'aggiunta di un mazzetto di menta tritata.

Con questa ricetta partecipo al concorso: sotto vetro.


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