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giovedì 21 marzo 2013

Primavera!


Finalmente oggi è il primo giorno di primavera.
Primavera che, almeno qui da me, si è presentata con una bella giornata di sole, non troppo caldo ma comunque un bel sole; dopo tanta pioggia fa piacere vedere il sole.
Purtroppo penso che durerà molto poco e che presto tornerà la pioggia ed il brutto tempo; almeno così ci dicono le previsioni meteo.

lunedì 5 luglio 2010

Sciroppo di fiori di sambuco


Ingredienti:
  • fiori di sambuco
  • zucchero
  • acqua
Tempo di preparazione: 1 ora + 24 ore di riposo + 3 giorni di maturazione

Difficoltà: *

Preparazione: disponete i fiori di sambuco in un barattolo fino a riempirlo per circa 3/4; riempite il barattolo con acqua bollente fino a coprire i fiori e lasciateli macerare per 24 ore in un luogo caldo e soleggiato. Filtrate e aggiungete 1200 grammi di zucchero per ogni litro di succo. Lasciate riposare per altri 3 giorni mescolando spesso per far sciogliere lo zucchero. Imbottigliare e sigillare.

Note: questo sciroppo può essere utilizzato per fare bevande dissetanti diluendolo semplicemente con acqua; a me piace molto con l'acqua frizzante. Si può usare anche il prosecco o il vino bianco secco.
Non ho indicato le dosi perché variano in base alla quantità di fiori che riuscite a trovare, l'importante è la proporzione tra succo e zucchero.
Purtroppo, almeno qui da me, i fiori di sambuco sono finiti, per il prossimo sciroppo dovrò aspettare ormai l'anno prossimo. Non so se da voi ci sono ancora, se riuscite a trovarli potete provare, secondo me è molto buono.

domenica 20 giugno 2010

Frittelle di fiori d'acacia


Ingredienti:
  • fiori d'acacia
  • farina 00
  • acqua
  • sale
  • olio per friggere
Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: prendete i rametti di fiori d'acacia e lavateli accuratamente; fateli asciugare delicatamente e immergeteli in una pastella molto fluida preparata in precedenza con farina, acqua molto fredda e sale q.b.; friggete i fiori impastellati in abbondante olio bollente, quando sono pronti, fateli riposare su carta assorbente per eliminare l'eccesso d'olio e mangiateli ancora caldi.

Note: questa volta per friggere ho utilizzato olio evo; friggo molto di rado e non sempre uso l'olio evo (più spesso utilizzo quello di semi) ma questa volta ho voluto usare proprio questo; il risultato non mi ha lasciato affatto deluso (ma questo già lo sapevo).
I fiori d'acacia li ho colti da un bell'albero vicino a casa mia.
Queste frittelle si possono fare anche con i fiori di sambuco, il procedimento è lo stesso.


mercoledì 10 giugno 2009

Boccioli di tarassaco sottaceto



Ingredienti:
  • boccioli di tarassaco
  • aceto di mele
  • succo di limone
Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: lavate velocemente i boccioli di tarassaco e fateli sbollentare per circa 2 o 3 minuti in acqua bollente acidulata con un po' di succo di limone. Scolateli e metteteli ad asciugare su un panno pulito.
Quando saranno asciutti, metteteli in un vasetto di vetro e coprite con aceto di mele.


Note: i boccioli di tarassaco si trovano alla base dela pianta; il resto della pianta si presta ad innumerevoli utilizzi; con i fiori, potete fare lo sciroppo di tarassaco e le foglie magiarle sia crude in insalata che cotte (anche per condire la pasta).
Ci sono poi tantissimi altri modi di utilizzare questa pianta meravigliosa e benefica.
I boccioli di tarassaco sottaceto sostituiscono egregiamente i capperi, sia da mangiare così ma, soprattutto, in tutte le preparazioni in cui sono indicati.

venerdì 15 maggio 2009

Insalata di tarassaco e margherite


Ingredienti:
  • foglie di tarassaco
  • margherite (solo il fiore)
  • olio evo
  • sale
Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pulite bene le foglie di tarassaco ed eliminate le più dure (che potranno essere utilizzate cotte), tagliatele e unitele alle margherite; condite a piacere (io ho utilizzato solo sale e olio evo).

Note: è ormai nota la mia passione per il tarassaco; mi piace mangiarlo sia crudo che cotto.
Se si aggiunge poi la mia passione per la cucina con i fiori ecco un'insalata semplicissima e gustosa fatta interamente con erbe e fiori di campo che possono essere comodamente raccolti da chiunque durante una scampagnata.

mercoledì 13 maggio 2009

Sciroppo di fiori di tarassaco


Ingredienti:
  • fiori di tarassaco
  • zucchero
  • acqua
Tempo di preparazione: 1 ora + il tempo di riposo

Difficoltà: *

Preparazione: prendete i fiori di tarassaco (solo il fiore, senza il gambo), lavateli, tritateli e disponeteli in un pentolino di capacità adeguata; coprite con acqua e portate a bollore; lasciateli bollire per qualche minuto.
Levate dal fuoco e lasciate raffreddare e riposare per circa 8 ore (tutta la notte se lo fate alla sera).
Scolate bene il liquido con un colino, pressando i fiori affinché ne esca il più possibile.
A questo punto aggiungete lo zucchero; ne occorreranno 180 gr. ogni 100 gr. d'acqua. Se non potete o non volete pesarli utilizzate due bicchieri di zucchero per ogni bicchiere d'acqua.
Versate in un tegame largo e mettetelo sul fuoco facendolo arrivare fin quasi al punto di ebollizione avendo cura che lo zucchero si sciolga completamente.
In questo modo il vostro sciroppo dovrebbe essersi addensato quanto basta e la soluzione acquosa dovrebbe essere satura; se lo volete ancora più denso, ripetete l'operazione (riscaldate lo sciroppo in un tegame largo in modo che l'acqua possa evaporare).
Fate attenzione che non diventi troppo denso perché raffreddandosi si addensa ancora e potrebbe cristallizzarsi totalmente. Un po' di deposito cristallino è invece normale e a me piace.

Note: la prima volta che l'ho fatto l'ho fatto addensare troppo e mi si è completamente cristallizzato; è buono lo stesso ma è più difficile da utilizzare.
Per il suo gusto particolare può tranquillamente sostituire il miele; è altrettanto buono e, in più, ha le proprietà benefiche del tarassaco.
La mia amica che mi ha insegnato la ricetta mi ha sconsigliato di farlo o quanto meno di farlo assaggiare ad altri dicendomi che poi lo avrebbero voluto di nuovo e sarei stato costretto a rifarlo, io ero troppo tentato e ho voluto farlo lo stesso. Fino ad ora però l'ho fatto assaggiare solo a una cerchia di persone ristrettissima e molto selezionata.
Lo sciroppo di tarassaco viene utilizzato anche come rimedio naturale per curare alcune malattie; non essendo io un medico e non essendo questo un blog di medicina, non cito questi utilizzi. Con una ricerca sul web è possibile trovare moltissime informazioni a riguardo (che andranno prese con la dovuta attenzione!).

domenica 3 maggio 2009

Insalata con le primule


Ingredienti:
  • insalata
  • primule
  • cime di ortica (facoltative)
  • olio evo
  • sale
Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pulite le primule e tenete solo i fiori; lavate e tagliate a pezzetti l'insalata; pulite le cime delle ortiche; infine, mescolate insieme le primule, l'insalata e le cime di ortiche e conditele con olio evo e sale.

Note: come ho già detto in altri post, io utilizzo la mia insalatina di campo, bella tenera e con una punta di amaro, voi potrete utilizzare quella che volete purché non abbia un gusto predominante che coprirebbe il sapore.
Per le primule valgono le avvertenze che ho già messo nel mio precedente post: risotto con le primule.
Infine l'ortica. Per non pungersi bisogna pensare che non pungerà; vi assicuro che funziona, ma, se non vi sentite abbastanza sicuri, non mettetela. Meglio mangiare un'insalata (quasi) tradizionale che finire con la lingua gonfia!
In ogni caso, utilizzate solo le cime tenerissime della pianta (comunque, fate lo stesso attenzione, sono urticanti anche quelle).

lunedì 27 aprile 2009

Zuppa di margherite


Ingredienti:
  • 100 gr. di margheritine (solo il fiore)
  • 1 porro
  • 1 patata
  • 1 cucchiaino di dado vegetale
  • olio evo
  • pepe
  • sale (se non è già nel dado vegetale)
Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: lavate le margherite e tritatele (lasciatene da parte alcune intere per guarnire).
mettete a bollire dell'acqua (circa mezzo litro, o comunque quanta ne occorre per la zuppa) con il dado (io uso sempre il dado vegetale fatto con il Bimby, siccome contiene molto sale io non ne aggiungo, se utilizzate un dado vegetale senza sale, aggiungetelo, idem se fate direttamente il brodo vegetale con le verdure fresche).
Fate bollire le margherite per circa 10 minuti.
Tritate il porro e passatelo in padella con poco olio, bollite la patata, sbucciatela e schiacciatela con una forchetta.
A questo punto unite al brodo con le margherite il porro passato nell'olio e la patata schiacciata; amalgamate e fate cuocere il tutto per altri 10 minuti.
Servite nelle scodelle aggiungendo le margherite che avrete lasciato intere e messo da parte.

Note: le dosi sono per due persone.
Continuano le mie ricette di cucina con i fiori. In queste giornate primaverili è bello stare all'aria aperta e cogliere fiori.
Se poi si possono anche utilizzare per preparare delle pietanze,.. tanto meglio!
La margheritina di campo poi è uno dei miei fiori preferiti, così bella e così semplice.
Del resto, a me piacciono soprattutto i fiori di campo, quelli spontanei.

lunedì 23 marzo 2009

Spaghetti al pesto di viole


Ingredienti:
  • 200 gr. di spaghetti
  • 250 gr. di ricotta
  • 25 gr. di viole
  • sale
  • noce moscata
Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pestate in un mortaio o tritate finemente le viole, aggiungete la ricotta e amalgamatela al pesto di viole, aggiustate di sale, unite un po' di noce moscata (facoltativa) e condite gli spaghetti che avrete cotto al dente in abbondante acqua salata. Se il pesto vi sembra troppo asciutto o non riuscite a tritare bene le viole potete aggiungere pochissima acqua.

Note: un altro esperimento di cucina con i fiori. Delle viole (che crescono abbondanti nel mio giardino) si usa solo il fiore e quindi 25 grammi sono una bella quantità. Il colore e il sapore di questo pesto vi stupirà e stupirà i vostri ospiti.
Io ho preferito frullare le viole anziché pestarle nel mortaio, avevo timore di macchiare il mio bel mortaio di marmo (che uso per fare il pesto alla ligure).
Le dosi sono per due persone. Se volete farlo per più persone vi occorrerà un notevole quantitativo di viole, se anche le avete, mettete in conto anche il tempo per coglierle.

sabato 14 marzo 2009

Risotto con le primule


Ingredienti:
  • 160 gr. di riso
  • primule (fiori e foglie)
  • cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • dado vegetale
  • sale
  • olio evo
Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: mettete in un tegame dai bordi alti un po' d'olio, lo spicchio d'aglio pulito e tagliato a metà e alcuni anelli di cipolla (pochi affinché il sapore della cipolla non prevalga sul resto). Quando la cipolla comincia ad imbiondire aggiungete le primule lavate e sminuzzate; dovrete mettere una quantità di primule sufficienti per condire il riso mettendo soprattutto i fiori e pochissime foglie (le più tenere).
Aggiungete quindi il riso e il dado vegetale (io, come al solito, ho usato un cucchiaino del dado che preparo con il Bimby, è possibile usare altro dado vegetale o direttamente il brodo vegetale) e fatelo cuocere aggiungendo via via la quantità di acqua bollente necessaria e aggiustando di sale (il dado che uso io è già molto salto e quindi non c'è bisogno di aggiungere sale, se usate un dado senza sale vi regolerete di conseguenza).

Note: le dosi sono per due persone.
Mi piace molto la cucina con i fiori e questo ne è un esempio.
Queste primule segnalano l'arrivo della primavera e portano gioia nella nostra casa e nei nostri piatti.
Ho in programma altri esperimenti di questo tipo che posterò prontamente sul blog.
Questa ricetta mi è stata fornita da una mia amica erborista molto esperta nel riconoscere ed utilizzare erbe, piante e fiori spontanei sia per utilizzi curativi che alimentari.
ATTENZIONE: alcune varietà di primule sono specie protette e ne è vietata o limitata la raccolta. Dunque, se volete preparare anche voi questo risotto fate in modo di procurarvi primule "legalmente raccolte", accertandovi dei divieti e delle limitazioni o ricorrendo a quelle coltivate.
Le primule sono semplici da coltivare, possono essere coltivate tranquillamente in appartamento purché ci sia fresco per tutto il periodo della fioritura dopo di che devono essere portate all'aperto perché dentro casa morirebbero. In natura preferiscono i terreni in pendenza, umidi (prevalentemente vicini ai ruscelli) e ben ombreggiati.