Visualizzazione post con etichetta torte e frittate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta torte e frittate. Mostra tutti i post

sabato 1 maggio 2010

Lunchbox #3



Durante i miei viaggi in treno verso Roma mi trovo in treno proprio all'ora di pranzo e, tra l'altro, quando arrivo devo correre e non posso fermarmi a pranzare.
Perciò, ogni volta che vado a Roma mi preparo (o mi faccio preparare) un lunchbox. Ormai è diventata una piacevole tradizione a cui mi dispiace rinunciare.
In realtà, oltre alla necessità e alla comodità di avere il pranzo con me, mi piace anche molto avere con me la mia "schiscetta" e poter mangiare quello che voglio (e quando ne ho voglia).
Questa volta il mio pranzo consisteva in:



L'insalata è quella del mio orto (quindi bio e a km.0) mentre i germogli li ha preparati una mia amica e sono un misto di alfa alfa (erba medica) e rucola. In attesa che io mi decida a prepararmi da solo i germogli...

sabato 24 aprile 2010

Torta di riso e spinaci


Ingredienti:
  • 2 etti di riso
  • 2 etti di spinaci (surgelati)
  • 1/2 cipolla
  • 1 rotolo di pasta sfoglia (vegana)
  • pomodori secchi q.b.
  • peperoncino
  • olio evo
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora

Difficoltà: *

Preparazione: fate bollire il riso in acqua salata (io, come al solito, ho utilizzato la pentola a pressione ed ho impiegato 5 minuti).
Fate scaldare l'olio in una padella antiaderente e aggiungete la cipolla pulita e tagliata molto sottile, appena comincia ad appassire aggiungete gli spinaci; aggiustate di sale e aggiungete il peperoncino. Fate andare gli spinaci fino a quando non saranno pronti.
In una teglia stendete la pasta sfoglia; in una ciotola, unite il riso con gli spinaci e i pomodori secchi tagliati a pezzettini, amalgamate bene e versate tutto nella pasta sfoglia, ripiegate i bordi e mandate in forno mezz'ora (e comunque fino a cottura ultimata) a 180°.

Nella foto qui sotto, si vede la torta in forno con la cottura in fase di ultimazione.


Note: le dosi sono per una torta di 22 cm. di diametro.
Io non utilizzo quasi mai gli spinaci freschi, ce ne vogliono quantità enormi (perché dopo cotti vanno a niente) e ci vuole moltissimo tempo a pulirli; ovviamente sarebbe molto meglio utilizzare quelli freschi, magari (come dico sempre) biologici, di produzione propria o al massimo di produzione locale (cd a km. 0) ma non sempre è possibile.

sabato 17 aprile 2010

Farifrittata al pomodoro


Ingredienti:
  • farina di ceci
  • salsa di pomodoro
  • acqua
  • sale
  • pepe
  • olio evo
Tempo di preparazione: 30 minuti (oltre al tempo di riposo della farina di ceci)

Difficoltà: *

Preparazione: unite la salsa di pomodoro alla farina di ceci, amalgamate bene, aggiungete una bella macinata di pepe, aggiustate di sale e unite un po' d'acqua per rendere il composto più fluido e far idratare bene la farina di ceci. Mescolate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare l'impasto per il tempo necessario affinché la farina si idrati bene e versate il composto in una padella antiaderente unta con un velo di olio girando la farifrittata fino a quando non sarà cotta.

Note: dosi a piacere.
Tra le mille versioni della farifrittata (si può fare pressoché con tutto) ho voluto provare questa, avevo un avanzo di salsa al pomodoro (di quella che produciamo in casa) e l'ho utilizzata così.
Sarebbe meglio farla al forno (come di solito faccio le farifrittate) ma avevo fretta e l'ho cotta in padella.

domenica 28 febbraio 2010

Lunchbox #2


Ecco gli ingredienti di un altro lunchbox.
Questo l'ho consumato in treno mentre andavo a Roma.
L'insalata che vedete nella foto è semplicemente radicchio rosso e finocchio, lavati, tagliati a fettine e conditi con sale, olio e aceto balsamico.
Con questa insalata ho mangiato la torta scema e un'arancia.
Tutto qui.

sabato 27 febbraio 2010

Torta scema


Ingredienti:
  • 100 gr. di riso
  • 50 gr. di farina
  • 1/2 bicchiere d'acqua (oltre a quella necessaria alla cottura del riso)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • pane grattato
  • sale
Tempo di preparazione: 1 ora e 30 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: fate cuocere il riso in abbondante acqua salata. Una volta cotto, lasciatelo intiepidire nella sua acqua. Nel frattempo preparate una pastella con la farina, l'acqua, l'olio di oliva e un pizzico di sale. Ungete una teglia con olio evo, versatevi la pastella e poi il riso. Pareggiate bene sino ad ottenere una superficie liscia. Ricoprite con il pane grattato e mandate in forno preriscaldato per un'ora a 200°.

Note: la ricetta della torta scema è molto antica ed è arrivata ai nostri giorni immutata nella sua composizione di base ma con alcune varianti. In quella qui proposta si utilizza una pastella di acqua, farina e olio che in altre versioni non viene usata. L'appellativo "scema" indica una torta povera, fatta quasi esclusivamente con il riso, con poco sale e con una metodica di lavorazione molto semplice; può quindi essere attribuito sia alla semplicità di preparazione sia (ed è opinione maggioritaria) al fatto che è poco salata. E' un piatto tipico della tradizione sarzanese e se ne può trovare una versione (un po' diversa da quella qui proposta) anche sul sito ufficiale del Comune di Sarzana. E' facile trovarla in quasi tutte le pizzerie tipiche di Sarzana, dove viene preparata ancora oggi nel rispetto della tradizione. Gli anziani ricordano che questa torta era facilmente conservabile per alcuni giorni ed era in grado di apportare le necessarie calorie per chi si dedicava alla vita agricola.
Come diceva Mario Soldati in "Vapor di Val di Magra" (scritto durante il suo viaggio attraverso la Liguria nel 1959) la cottura ideale è nel forno a legna, "...con brace ardente, ma quando la legna è già bruciata".

giovedì 7 maggio 2009

Farifrittata agli asparagi e cipolle


Ebbene si, come ho già detto in un post precedente, per le mie ricette prendo spunto da altre ricette che trovo su internet, sui libri di cucina e dovunque mi capita; a volte faccio delle modifiche sostanziali a volte minime.
Quello che le accomuna tutte è solo il fatto che sono state realizzate da me (anche con l'aiuto di altri).
Questa volta invece il plagio è quasi completo!
Sabato scorso ho visto sul sito Veganblog (dove pubblico anch'io le mie ricette) la farifrittata agli asparagi di Argie; proprio quella sera mi mamma mi aveva regalato un mazzo di asparagi, e così... ho voluto farla anch'io.
Avevo anche delle bellissime cipolle di Tropea e allora ho deciso di usarne una facendo una piccola variante alla ricetta di Argie.

Ingredienti:
  • 250 gr. di farina di ceci
  • 500 ml. d'acqua
  • olio evo
  • sale
  • 1 mazzo di asparagi
  • 1 cipolla di Tropea
Tempo di preparazione: 1 ora (più il tempo di ammollo della farina di ceci, da alcune ore a una notte intera)

Difficoltà: *

Preparazione: pulite gli asparagi e privateli della parte dura del gambo, metteteli a bollire per pochi minuti in un contenitore stretto e alto in modo che le punte restino fuori dall'acqua e si cuociano a vapore (l'acqua deve essere leggermente salata).
Pulite e tagliate la cipolla.
In precedenza avrete preparato la pastella mescolando la farina di ceci con l'acqua, il sale e un cucchiaio di olio evo e l'avrete messa a riposare per alcune ore (anche una notte intera).
Ungete una teglia, versatevi la pastella (alla quale avrete tolto con una schiumarola la schiuma che si sarà formata in superficie) e gli asparagi e la cipolla fatta a pezzetti.
Fate cuocere nel forno preriscaldato a 220° fino a che non sarà bella asciutta e si sarà formata la crosticina in superficie. Nel mio caso, ha impiegato circa 30 minuti per cuocere.

Note: le dosi sono per quattro persone.
Può essere mangiata come secondo piatto o anche come piatto unico.
Siccome gli asparagi che avevo a disposizione erano abbastanza grandi, ho fatto una farifrittata piuttosto spessa; con gli asparagi più sottili è possibile farla più sottile.

mercoledì 11 marzo 2009

Frittata di porri


Ingredienti:
  • 2 uova
  • 1 porro
  • parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • olio evo
Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pulite il porro, tagliatelo in quattro per la lunghezza e fatelo a fettine, mettetelo ad appassire in un tegame in cui avrete scaldato un po' d'olio evo con uno spicchio d'aglio tagliato a metà. Aggiustate di sale.
Nel frattempo sbattete le uova, aggiungete poco sale e un po' di parmigiano grattugiato e, quando sarà cotto, incorporate anche il porro (ricordandovi di togliere lo spicchio d'aglio).
Amalgamate il tutto e versate in una padella antiaderente con pochissimo olio.
Cuocete la frittata da entrambe le parti e servite.

Note: le dosi sono per due persone anche se viene un po' più piccola di quella con i carciofi (c'è un uovo in meno e meno verdure).
Anche questa può essere mangiata sia calda che tiepida, a seconda dei gusti.
Questa è già la seconda frittata che faccio in questo periodo, direi che sono buone, nutrienti e veloci.

lunedì 9 marzo 2009

Frittata di carciofi


Ingredienti:
  • 3 uova
  • 2 carciofi
  • parmigiano grattugiato
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • olio evo
Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: *

Preparazione: pulite i carciofi eliminando le parti più dure e la parte interna lanuginosa; tagliateli a listarelle e metteteli in un tegame in cui avrete scaldato un po' d'olio evo con uno spicchio d'aglio tagliato a metà.
Fate cuocere i carciofi aggiustando di sale e lasciando sfumare un bicchiere di vino bianco.
Nel frattempo sbattete le uova, aggiungete poco sale e un po' di parmigiano grattugiato e, quando sono cotti, incorporate anche i carciofi (ricordandovi di togliere lo spicchio d'aglio).
Amalgamate il tutto e versate in una padella antiaderente con pochissimo olio.
Cuocete la frittata da entrambe le parti e servite.

Note: dosi per due persone.
Può essere mangiata sia calda che tiepida, a seconda dei gusti.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lady Cocca